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Storia della tenuta


In Toscana c'era una tenuta. La sua nobile dimora e la chiesa di San Piero in Mercato appartenevano un tempo a un piccolo borgo punteggiato di torri dell'orologio. L'armonia pittoresca di quel luogo fu spezzata dalle guerre tra Guelfi e Ghibellini nel XIV secolo.

Oggi, di quel passato remoto rimangono soltanto il campanile della chiesa parrocchiale e la torre della tenuta "La Gigliola". Per molti anni, la torre fu utilizzata come cappella privata e fu accuratamente restaurata nel XVIII secolo. Nel 1900, fu dedicata a Sant'Enrico, con un busto del santo patrono che adorna ancora oggi la facciata.

La Gigliola è sempre stata una residenza ammirata dalla nobiltà fiorentina. Anche la famiglia Milani ne fu affascinata, conquistata dalla bellezza della villa e del paesaggio circostante: un grande parco di querce, pini, antichi cipressi, vigneti, oliveti e persino un vecchio campo da tennis.

La tenuta produce vino e olio d'oliva dal XVIII secolo, e l'attuale enologo, Paolo Martinelli, porta avanti fedelmente questa tradizione.

Completamente immersa nelle colline del Chianti, la tenuta si estende oggi su circa 300 ettari, di cui 60 sono vigneti e 40 oliveti. La varietà principale di uva è il Sangiovese, insieme a Canaiolo, Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah. Per i vini bianchi, coltiviamo Trebbiano e Malvasia.